lunedì, agosto 04, 2008

sogno

VUOTI A RENDERE

Prendi forza /Datti fiato /questo è il tempo di decidere Vuoi davvero Esistere /
O soltanto sopravvivere /

Quante cose non ho mai fatto /Quante volte ho rimandato a un'altra volta /Quanti giorni non posso ricordare /Sottovuoti e vuoti a rendere
Non cercare /Di capire /Se è fatica o è paura
Senza rabbia /Né ossessione /Senza impegno ed ambizione /Col coraggio di sbagliare
Con le mani aperte come il mare /E la voglia di imparare /Questa volta non c'è un'altra volta
Vuoi venire insieme a me
Cammino a piedi nudi e sento l'umido
Sperando di scoprirmi uomo sulla Terra
All'improvviso un vento gonfia l'onda
Si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere

spero di esistere /ogni attimo di questa vita immensa mi spalanca
spero di resistere /oltre il bisogno di essere una storia o una leggenda
e di resistere
esperienze sensazioni
fanno il tempo sopportabile

prendi forza datti fiato
per esistere e resistere

senza ruoli e senza costruzioni al di là del dover essere migliore
e anche se non mi ricorderò di un giorno io sarò sicuro che ho vissuto


cammino ancora a piedi nudi e sono io
sperando di essere sempre uomo sulla Terra
e da lontano vedo ancora l'onda
si infrange su di me
(mi fa rinascere)
mi lascio esistere

spero di esistere
di aver dentro sempre tutta questa vita immensa
e di resistere
vivendo la mia storia anche se non sarà leggenda
ma sempre insieme a te.
Max Gazzè

Credo siano le uniche parole in grado di riassumere un po' una filosofia di vita. La mia filosofia di vita. Contorte e poco dirette, ma se si scava a fondo diventano chiare. Del resto come tutto ciò che appartiene ai sentimenti puri, veri. Ci vuole un po' per capirli, per farli venir fuori, ma quando ciò accade diventano cristallini, e noi ci chiediamo di continuo come abbiamo potuto farne a meno fino a quel momento. E tutti i giorni che non ricordo di aver vissuto, sicuramente mi hanno reso qualcosa, divenendo così VUOTI A RENDERE. E ci si accorge di aver avuto dei giorni "vuoti" soltanto quando un giorno ti rende qualcosa, anzi te la regala. Ti ricorda che esisti e che non stai semplicemente sopravvivendo, lasciando correre gli eventi attraverso te. Li vivi a fondo con la sicurezza quindi di rEsistere.
Senza impegno, ed ambizione e soprattutto(aggiungo) col coraggio di sbagliare. E se per un istante credi che tenere le mani aperte non serva a nulla, improvvisamente arriva qualcuno che ti prende la mano e ti ricorda quanto è importante lasciarle aperte. Non esiste nulla di prestabilito e soprattutto nulla di scontato.
E' vero che spesso devi darti forza, prendere fiato ma tutto ciò è necessario per vivere a fondo, per "sfruttare" questa opportunità che ci viene data.

Non tentare di capire...
Ogni cosa assume il suo posto e trova così una sua spiegazione.

La ritengo una canzone Emblema e soprattutto che mi rispecchia in molti forse troppi lati del mio carattere.

Il post di oggi è dedicato ad una persona molto speciale, che mi ha regalato un favoloso Deus ex machina...uno di quelli che ti ricorda come diventa bello Esistere (e resistere) e non soltanto sopravvivere.
L'augurio finale del post è lo stesso che mi è stato rivolto:
un consiglio: rimani sempre così!
Ely

mercoledì, giugno 11, 2008

Siamo come siamo

...La logica della vendetta
è fallimentare
infatti come è noto il
tempo è perdente.
Un occhio per un occhio
è sempre un occhio
solamente...
Max Gazzè

In questi ultimi giorni queste parole mi sono tornate tante tante volte in mente. C'è racchiusa dentro un'essenza molto grande, secondo me. Forse è una forzatura soggettiva, è probabile, devo comunque ammettere che come mantra dà i suoi buoni risultati. La prima reazione spesso è quella di promettere vendetta, soprattutto quando siamo nel giusto. Ma veramente la vendetta paga? Cosa paga? Nonostante sia un "dish best served cold" (piatto servito freddo Q.tarantino Kill Bill) il rischio è che il freddo del piatto non porti ricompensa. E questo è un dato inconfutabile. Il freddo della vendetta può provocare vuoto enorme, lasciando così ancora più insoddisfazione. Ma allora dobbiamo sperare in una qualche sorta di giustizia a noi superiore? L'ennesimo deus ex machina?
E' un pericolo che non sempre ci sentiamo di correre, in fondo se la vendetta può provocare indifferenza, la non vendetta potrebbe causare rimpianto. Il frequente: Ah se avessi... ah potevo...che talvolta assumono echi infiniti. Come infinito sarebbe il numero delle volte che ci chiederemmo che cosa sarebbe successo se...
E tutte queste domande portano spesso a lasciare tutto in mano al fato, che faccia il suo corso e decida lui per noi, se portarci al freddo piatto della vendetta o andare avanti, tirare a dritto per la propria strada, soprattutto se si è dalla parte della ragione.
Ottimo: pagina immensa di riflessione senza trarre conclusione.
infondo: SIAMO COME SIAMO!!
Ely